Salvo Basso


 


                                                            


Salvo Basso nacque a Giarre, in provincia di Catania, il 23 ottobre 1963. Crebbe a Scordia, centro agricolo della Pianura di Catania, dove compì studi regolari conseguendo la maturità scientifica. Successivamente si laureò in Filosofia nell’Università di Catania col massimo dei voti e la lode. Manifestò giovanissimo una precoce vocazione letteraria, iniziando presto a collaborare a fogli locali con poesie, aforismi, riflessioni, e divenendo uno dei principali animatori dell’associazione culturale Nadir.
Nel 1994 divenne Assessore alla Pubblica Istruzione del Comune di Scordia, dal 1998 anche con le funzioni di vice sindaco, svolgendo un appassionato programma politico teso alla crescita culturale delle popolazioni della Sicilia sud-orientale, e coinvolgendo nel suo entusiasmo altri giovani politici della sua terra. Organizza in quegli anni conferenze, laboratori di poesia e di filosofia, fiere del libro, e grazie alla sua attività Scordia, “paese dove non c’è neppure un albergo” come spesso ripeteva, diviene il crocevia dove artisti e scrittori di tutta Italia si incontrano.
Le sue poesie intanto venivano pubblicate sulle riviste Il battello ebbro, Molloy, Via Lattea. Negli anni novanta scriverà poesie soprattutto in dialetto siciliano, utilizzando un linguaggio fulminante e corrosivo.
Mentre cresce l’attenzione sulla sua poesia, e mentre si prepara alla competizione politica per la carica di Sindaco a Scordia, nei primi giorni di agosto del 2001 si manifestano i primi sintomi di una grave malattia. Il 14 agosto viene sottoposto a Milano a un intervento chirurgico per tentare di asportare un tumore al cervello. Seguono mesi di sofferenze durante i quali continua a scrivere. Muore a Scordia il 26 aprile 2002, pochi giorni dopo l’uscita del libro Ccamaffari. Non era sposato e non aveva figli.






Opere


Quattru sbrizzi, Nadir 1997, Premio Città di Marineo 1997; seconda edizione con introduzione di Anna Bucca e Domenico Simone, e nota e traduzione di Marco Scalabrino, ARCI Sicilia 2008;
Una poesia, Edizioni Pulcinoelefante 1997;
Manziornu, con un disegno di Giorgio Bertelli, en plein 1998;
Dui, con prefazione di Manlio Sgalambro, e note e traduzioni di Pina La Villa, Prova d’Autore 1999, Premio Città di Giarre 2001;
qo, con uno scritto di Franca Grisoni, Edizioni l’Obliquo 1999;
Accuddì, cartella d’arte con disegni di Nunzio Pino, Il Gabbiano 1999;
Ccamaffari, con prefazione di Franco Loi e nota di Pietro Barcellona, Prova d’Autore 2002;
A to manu, postumo, Edizioni l’Obliquo 2002;
Egomeio (Salvoesie 1979-81), a c. di Renato Pennisi, con prefazione di Giovanni Tesio, Prova d’Autore 2003;
Libro necessario (poesie 1982-84), a c. di Renato Pennisi, con prefazione di Attilio Lolini, Edizioni l’Obliquo 2004;
U tempu cc’è, con fotografie di Aldo Palazzolo, con testi di Franco Loi e Paolo Ruffilli, Studio Focus Editore 2005;
Un pensiero che non finisce – Versi (1997-2002), a c. di Sebastiano Leotta, Edizioni Novecento 2006;
Fase lunare (poesie 1985-90), a c. di Renato Pennisi, con prefazione di Gualtiero De Santi, Edizioni l’Obliquo 2007.






Testi sparsi e pubblicati su Antologie

Due poesie, in Le voci fra gli sterpi, Nadir 1990;
Dalla parte di Pugo, in Frastorni, Nadir 1991;
Le manovre della guerra, in Verrà una stella, lucentissima, Comune di Melilli-Promart 1997;
A Santo Marino, in Omaggio a Santo Marino, Galleria D’Arte Cavallotto 1998;
Forsi e sforsi, con introduzione di Giuseppe Cavarra, in Arrivederci a Sortino, a c. di Luigi Ingaliso, Prova d’Autore 1999;
Canticanticu, in Catania sotterranea, a c. di Biagio Guerrera, Officine 1999;
E, con introduzione di Antonio Di Silvestro, in Siciliomi, Prova d’Autore 2000;
Forse..., in Cinquantanove ricette d’autore, a c. di Giorgio Bertelli e Meri Gorni, Edizioni l’Obliquo 2000;
A cuccata, con introduzione di Renato Pennisi, in Chiana e Biveri, a c. di Mario Grasso, Prova d’Autore 2002;
Poesie, in La comunità dei vulcani, quaderno siculo-polacco di poesia, GBM 2006;
Gadget, in Il parlar franco n. 8/9, 2009, Pazzini Editore;
Nto cori do scurdiotu, in Città e Dintorni n. 99, ottobre-dicembre 2009;
Allarcamarina in Catania sotterranea 2 a c. di Biagio Guerrera, GBM 2011.





Bibliografia

AA.VV., La figura e le opere poetiche di Salvo Basso (Atti del I° Convegno di studi sulla poesia di Salvo Basso – Scordia 12-13-14 Dicembre 2002), (con analisi critiche di Marcella Argento, Milly Bracciante, Rosario Castelli, Giuseppe Condorelli, Antonio Di Silvestro, Salvatore Paolo Garufi, Mario Grasso, Pina La Villa, Paola Clara Leotta, Sebastiano Leotta, Massimiliano Magnano, Giovanni Pasqualino, Renato Pennisi, Laura Antonella Raimondo, Carmelo Tramontana, e testimonianze di Lucia Agnello, Giorgio Bertelli, Alda Cannizzo, Fabrizio Cavallaro, Vladimir Di Prima, Agata Finocchiaro, Giovanna Nastasi, Francesco Nicolosi, Luccio Privitera, Angelo Scandurra, Fiore Torrisi e Domenico Trischitta), Prova d’Autore 2003;
Maria Attanasio, “Girodivite” n. 40, gennaio 1998;
Rosanna Campisi, “La Repubblica”, 27/12/2001;
Gianni D’Elia, “L’Unità”, 21/05/2002;
Daniele De Joannon, “Poster”, 23/01/1998;
Gualtiero De Santi, “Fermenti”, dicembre 2006;
Anna De Simone, Cinquanta poesie per Biagio Marin, Fabrizio Serra Editore 2009;
Antonio Di Mauro, "Centonove" 04/09/2009;
Salvatore Ferlita, “La Repubblica”, 26/04/2006;
Antonella Frazzetto, Le dita sono già in meditazione corpo e scrittura nella poesia di Salvo Basso, Edizioni Novecento 2009
Salvatore Paolo Garufi e Dina Basso, Ô scuru-Fotografie di Salvo Basso, Prova d’Autore 2003;
Mario Grasso, “La Sicilia”, 30/05/2002;
Franca Grisoni, Una voce siciliana: Salvo Basso in "Città e Dintorni" n. 99, ottobre-dicembre 2009;
Finetta Guerrera, “ La Sicilia”, 30/05/2002 e 13/12/2004;
Maria Lenti, “Paideia”, n. 29, luglio-dicembre 2007;
Sebastiano Leotta, voce Salvo Basso in AA.VV., Volti e pagine di Sicilia – da Serafino Amabile Guastella a Lara Cardella, a c. di Simona Noto, Prova d’Autore 2001; e “Nuovi Argomenti” n. 33, gennaio-marzo 2006;
Franco Loi, “Il Sole 24 Ore”, 09/05/1999 e 22/04/2001;
Attilio Lolini, “Il Manifesto”, 10/02/2005;
Anna Montemagno, "La Terrazza" n. 2, luglio - dicembre 2007;
Corrado Peligra, “Poesia”, n. 218, luglio-agosto 2007;
Renato Pennisi, “La Sicilia”, 28/11/2003; "Il parlar franco", n.8/9, 2009, Pazzini Editore;
Santo Privitera, “La Sicilia”, 20/05/2006 e 09/08/2007;
Marco Scalabrino, "Arte e folklore di Sicilia", 1998 e 2006; "Pentelite" 2007; "Giornale di Poesia Siciliana", aprile 2008;
Salvatore Scalia, Appunti, Salvatore Sciascia Editore 2004;
Dario Stazzone, "La Sicilia", 17/07/2009;
Achille Serrao, “Periferie” n. 39, luglio-settembre 2006; poi in Poeti di Periferie, Edizioni Cofine 2009.
Dal libro Quattru sbrizzi è stato tratto il video A pruvatu mai? (1998) con la collaborazione di Ottavio Cappellani. L’attività fotografica di Salvo Basso è documentata nel volume Ô scuru-Fotografie di Salvo Basso curato da Dina Basso e con premessa di Salvatore Paolo Garufi (Prova d’Autore 2003). Un Premio intitolato a Salvo Basso, riservato a un libro di poesia scritto in uno dei dialetti d’Italia, è organizzato dal Comune di Scordia dal 2003.
Il 22/10/2007 è stata discussa da Antonella Frazzetto, nella Facoltà di Lettere dell'Università di Catania, la tesi di laurea La Poesia di Salvo Basso tra Lingua e Dialetto, relatore il Prof. Giuseppe Savoca, correlatore il Dott. Antonio Di Silvestro.
Il 6 luglio 2010 Liliana Puccia si è laureata in Lettere Moderne nell’Università di Catania, relatore il Prof. Antonio Di Grado, discutendo la tesi Il più grande dei poeti morenti – Analisi sulla poesia di Salvo Basso.